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Novità Di Aprile

Novità di aprile

A maggio prenderà il via RACCONTAMI – ascolto e memorie, una nuova campagna di Lunàdigas.

Con il film Lunàdigas, ovvero delle donne senza figli, siamo partite interrogando le donne senza figli di tutto il mondo, concentrandoci maggiormente sull’età in cui le scelte si fanno o quella immediatamente dopo, quando il tempo è ancora tutto davanti agli occhi e insieme sembra stringere e scivolare veloce, e i temi che riguardano la riproduzione vengono raccontati in termini di possibilità, rinuncia o pressione.

Poi sono arrivate le voci nelle lingue della Sardegna: con Annotu abbiamo interrogato tuttə, donne e uomini di tutte le età con storie ed esperienze diverse, partendo dal dubbio che, forse, là dove in italiano mancano le parole, o non sono abbastanza, le lingue madri possano dire di più e meglio sui corpi, sulle relazioni e sui desideri.

Da questo percorso nascono i “succinti glossari del corpo, delle relazioni e dei desideri”, che raccolgono circa duecento parole dell’intimità, del corpo e dell’identità nelle lingue alloglotte della Sardegna. Il progetto è stato presentato il 15 aprile ad Alghero e sarà presentato il 29 aprile a Cagliari, presso la sede della Fondazione di Sardegna.

E intanto il lavoro continua, con un nuovo progetto.

Entriamo in un tempo della vita in cui molte scelte sono già state fatte, a volte rivendicate, a volte messe in discussione. Un tempo in cui le storie individuali si intrecciano con quelle di una famiglia, di una comunità, di un paese intero.

RACCONTAMI nasce da qui.

Da maggio a dicembre 2026 apriamo uno spazio di ascolto rivolto a persone over 65, al telefono e in presenza, per condividere ricordi ed esperienze di vita.

Dai racconti nascerà un podcast in diversi episodi.

Nel frattempo, con le nuove testimonianze inserite questo mese nell’Archivio Vivo continuiamo a condividere storie che interrogano la maternità, la famiglia e le aspettative che ancora oggi pesano sulle vite delle persone.

Le testimonianze arrivano da contesti molto diversi, dai Pirenei alla Turchia, e mettono a fuoco questioni comuni, nonostante le distanze geografiche: il peso dei condizionamenti sociali, i giudizi sulle scelte individuali, la possibilità – non sempre garantita – di decidere della propria vita.

Nella sezione Storie, Claudia Mazzilli legge Ricette di Palestina di Silvia De Marco (Effequ, 2025), un libro che, attraverso la cucina tradizionale palestinese, restituisce una realtà segnata da esodi, ritorni, confini e restrizioni. Nelle ricette si deposita una memoria concreta, fatta di gesti quotidiani e di trasmissione, che continua a circolare anche dentro condizioni di forte limitazione.

Le testimonianze di aprile

Cerchio PireneiIl Cerchio dei Pirenei: “L’importante è seguire il proprio cammino” Un racconto corale che mette in discussione la maternità come destino inevitabile, tra desideri autentici, ambivalenze e scelte consapevoli. Le testimonianze svelano il peso dei condizionamenti sociali, dei giudizi, degli stereotipi e delle aspettative sulla maternità. Ne nasce una riflessione profonda sulla libertà di scegliere il proprio percorso, ridefinendo identità, affettività e senso della vita.

Nalan 1Nalan: “La storia di mia madre” Nalan, attivista trans di Ankara, racconta la sua infanzia e la storia di sua madre che, costretta a matrimoni e venduta più volte, lo ha abbandonato. Nalan ha superato il risentimento: nessuna donna – sostiene – dovrebbe essere obbligata a sposarsi o ad avere figli.

Nalan 2Nalan: “Mia madre non ha scelto di darmi alla luce” Dopo alcuni anni dalla sua prima testimonianza, Nalan ripercorre la storia di sua madre, segnata da violenze, matrimoni forzati e continue lotte per la sopravvivenza. Attraverso il racconto della propria infanzia tra abbandono, orfanotrofio e traumi, rielabora il rapporto complesso con lei, trasformando rabbia e dolore in comprensione. Oggi, grazie al video-attivismo, Nalan afferma un messaggio di autodeterminazione, cura e possibilità di guarigione collettiva.

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