Novità di marzo
Marzo si apre con una novità a cui teniamo molto: la pubblicazione dei Succinti glossari del corpo, delle relazioni e dei desideri.

È un progetto di ricerca linguistica e culturale che raccoglie circa duecento parole dedicate all’intimità, ai corpi e alle relazioni, tradotte nelle lingue alloglotte della Sardegna. Un lavoro che nasce dal desiderio di interrogare il linguaggio con cui raccontiamo noi stessə e il mondo che abitiamo: le parole con cui nominiamo il desiderio, la vicinanza, i legami, l’identità.I glossari saranno presentati il 14 marzo alle 17.30 da QUELLE, lo spazio di Lunàdigas a Roma.
l’8 marzo saremo in piazza anche noi insieme a NON UNA DI MENO, ma prima vi aspettiamo da QUELLE per ascoltare musica, parlare di parole, corpi e desideri e continuare a fare, insieme, pratica di libertà.
Accanto a queste nuove tappe del nostro percorso, continuiamo il lavoro di Annotu, il progetto che raccoglie testimonianze sulla genitorialità nelle diverse varianti linguistiche della Sardegna.
Realizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna, Annotu nasce dal desiderio di ascoltare e custodire storie che parlano di maternità, paternità, libertà personale e aspettative sociali nella lingua in cui queste esperienze prendono forma.
Le voci che condividiamo arrivano da territori e percorsi di vita differenti, ma hanno in comune il gesto di raccontarsi nella propria lingua.
Maria Antonietta ha scelto di non avere figli perché sente che la maternità richiede una dedizione totale incompatibile con la sua vita piena di passioni e attività. Rivendica un modo diverso di esprimere cura e responsabilità, senza ridurre il valore di una donna alla maternità.

Ànghelu – “Siamo sicuri che è facendo figli che possiamo cambiare le cose?”
Ànghelu racconta in lingua logudorese che la genitorialità, per lui, non è un obbligo né un traguardo automatico, ma dovrebbe nascere come compimento di un amore condiviso. Riflette sul senso sociale e culturale del fare figli e sostiene che esistano molti modi per creare legami e dare significato alla propria vita, oltre alla paternità biologica.
👉 scopri tutte le testimonianze di Annotu qui
Claudia Mazzilli legge Ritratti di ombre di Claudia Mandas, (Il Maestrale, 2025).
In questa raccolta di racconti, ispirati alle atmosfere del Cimitero monumentale di Bonaria a Cagliari, l’autrice invita a guardare la vita e la morte da una prospettiva diversa. Così Claudia Mandas, che si definisce orgogliosamente lunàdiga, mette in discussione anche l’idea che la continuità della vita passi necessariamente attraverso i figli.
Da QUELLE – lo spazio di Lunàdigas a Roma

A marzo il nostro spazio di San Lorenzo ospita due appuntamenti.
8 marzo · ore 12
Prima di scendere in piazza con Non Una Di Meno, ci incontriamo da QUELLE per il Concerto per due arpe e voce con Maria Rosa Fogagnolo (arpa), Nazarena Recchia (arpa) e Laura Cannelli (voce).
Iniziamo la giornata insieme nella cura collettiva che è la musica, per trasformare l’energia in presenza e ricordarci che la nostra lotta passa anche dalla relazione, dal riconoscerci sorelle tra sorelle.
14 marzo · ore 17.30
Presenteremo pubblicamente i Succinti glossari del corpo, delle relazioni e dei desideri.
A seguire I colori nell’arte, la prima lezione sui colori a cura di Paola Bassetti. Cominciamo con il rosso.
Ci vediamo da QUELLE, in via dei Piceni 9/A, nel cuore di San Lorenzo a Roma!
