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Novità Di Giugno

Novità di giugno

Nelle nuove testimonianze per il progetto Mediterranea, raccolte nella recente avventura albanese di Lunàdigas e in Tunisia, e nella testimonianza raccolta in Equador per l’Archivio Vivo, emergono alcuni nodi centrali dell’esperienza femminile in contesti sociali, culturali e politici diversi: il rapporto con la maternità, l’affermazione dell’identità, i tabù ancora radicati, e la fatica – ma anche la necessità e la “travolgenza” – del cambiamento.

Dalla Tunisia parla Mouna, che racconta il conflitto profondo tra identità di genere e aspettative familiari, e in Albania c’è chi come Semina rivendica il diritto di parlare apertamente di corpo, desideri e parità. Le voci del Cerchio delle donne di Scutari ci ricordano che il riconoscimento dei diritti formali non coincide necessariamente con la possibilità concreta di scegliere liberamente il proprio destino.

Queste storie, raccolte grazie al sostegno del Mediterranean Women’s Fund, ci parlano di donne che si interrogano, resistono, si supportano a vicenda. E che, nel farlo, trasformano la realtà, innescando piccole e grandi rivoluzioni.

Nel nostro Archivio Vivo, la voce dell’artista ecuadoregna Caye Cayejera ci invita a immaginare la resistenza come un gesto collettivo e affettuoso: abbracciarsi, prendere parola, creare alleanze. Un’eco che risuona anche nella riflessione proposta da Claudia Mazzilli sul libro di Heide Goettner-Abendroth, che ci restituisce uno sguardo alternativo sulla storia umana: le società patriarcali non sono l’unica possibilità.

Ecco le testimonianze che vi invitiamo ad ascoltare, leggere, condividere:

MOUNA: “Prima di essere madre, per me è problematico essere donna”
Il desiderio di essere un ragazzo, la perdita del padre, il conflitto tra maschile e femminile. Una riflessione lucida sulla condizione delle donne in Tunisia, tra oppressione e autodeterminazione.

Semina: “In Albania molti temi sono tabù”
Sogna di diventare madre, ma anche di lavorare, essere indipendente, condividere la cura. E affronta il silenzio generazionale su sessualità, aborto e genere in una società che cambia troppo lentamente.

Caye Cayejera: “Noi donne insieme abbiamo il potere di trasformare il mondo”

Caye Cayejera è un’artista e attivista in Ecuador. Nella sua testimonianza comunica la forza del potere trasformativo delle donne. Il suo è un invito a tenersi abbracciate e a prendere la parola per resistere al patriarcato e alla violenza di genere, a favore dell’autodeterminazione.

Il Cerchio delle donne di Scutari: “In Albania, le donne non sono ancora libere di scegliere”

Cinque donne al Centro Donna di Scutari confrontano le proprie esperienze con la realtà albanese: tra matrimoni, eredità e politica, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.

Heide Goettner-Abendroth, Le società matriarcali del passato e la nascita del patriarcato. Asia occidentale e Europa, edizioni Mimesis, 2023, recensione di Claudia Mazzilli

La filosofa tedesca e storica delle civiltà Heide Goettner-Abendroth ci dimostra con prove archeologiche inconfutabili che le società umane NON sono da sempre patriarcali. Un’alternativa è possibile e patriarcato, guerra, dominio, non sono affatto connaturati all’essere umano né ineliminabili, ma sono un prodotto storico.

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