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Novità

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Con le nuove testimonianze affrontiamo un tema delicato e spinoso, ancora poco o per niente indagato nel nostro paese: si tratta delle cosiddette Rabenmutter, “madri-corvo”, un’espressione che esiste solo in Germania e che identifica le donne che, per motivi che afferiscono spesso – ma non solo – al mondo del lavoro, smettono di occuparsi dei figli che hanno messo al mondo, diventando oggetto del più feroce giudizio sociale.

Abbiamo raccolto la loro voce per l’Archivio Vivo proprio in Germania con la testimonianza di Anne, Lena e Brigitta, tre donne che vivono a Berlino e che si confrontano sulle loro esperienze di maternità. Anne, dopo la separazione dal marito ha lasciato i primi due figli e oggi vive la sua terza maternità; Lena vive con la seconda figlia, le è stato tolto dolorosamente l’affidamento della prima; Brigitta, di origini rumene, arrivata in Germania ha coronato il desiderio di diventare madre single. Maternità, paternità, ruoli di cura, famiglia tradizionale, aborto, amore, dolore, senso di colpa e libertà sono i temi del loro intenso dialogo, con un focus sulla testimonianza di Anne, che ha fondato un’associazione a favore delle donne che condividono il suo vissuto.

Nel Fondo Internazionale arriva la testimonianza di Alexandra, trentenne proveniente da Cuenca, che esprime con forza la sua decisione di non avere figli: le ragioni del suo posizionamento dipendono in gran parte dal suo senso di responsabilità politica e dalle pressioni esterne che avverte su di sé. Il peso della sua famiglia numerosa e le domande che le vengono rivolte, confermano la volontà di proseguire su questa strada, incentivata dai suoi solidi valori femministi.

Per la serie “Monologhi Impossibili” questo mese una protagonista mitica: la Lupa Capitolina che, tramite la voce di Gisella Vacca, racconta la sua esperienza di “maternità” nei confronti di due cuccioli d’uomo, Romolo e Remo.

Nella sezione Storie, Claudia Mazzilli legge Glitch Feminism di Legacy Russel, attivista per i diritti delle persone QTPOCI+ (Queer & Trans, People of Color, Indigenous…), curatrice allo Studio Museum di Harlem, donna Nera e queer, che nel suo manifesto del cyberfemminismo esplora le arti visuali come mezzo di superamento dei confini (plurimi) del corpo e rivendica l’apporto della nerità al femminismo.

Annunciamo anche quest’anno la partecipazione ad Archivissima 24, Il Festival e la Notte degli Archivi (6-9 giugno 2024 | 7 giugno 2024), che in questa edizione ha come tema “l’irriducibile materia di cui sono fatte le passioni”. Daremo il nostro contributo con una clip tratta dall’Archivio Vivo, che mette al centro la passione per la libertà di tutte noi, ognuna con il proprio modo di essere.

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