skip to Main Content

Gloria, giornalista argentina amante dei gatti, racconta di aver scelto consapevolmente di non avere figli. Afferma che una donna può prendersi cura degli altri in molti modi senza essere madre, invitando le altre lunàdigas a vivere serenamente la propria scelta.

Vuoi ascoltare e leggere altre testimonianze? Sostieni l’archivio vivo di Lunàdigas!

Attenzione! Se non hai accettato i cookies del sito, è possibile che la visione delle testimonianze da Youtube sia disabilitata.

Ecco la trascrizione completa del video:

ROBERTA: «Ciao Gloria.»
GLORIA: «Ciao!»
ROBERTA: «Sono Roberta. Parlavamo di figli e figlie. Parlavamo di Lunàdigas. E tu mi hai detto che… Ti ho chiesto se è difficile essere una lunàdiga. È difficile?»
GLORIA: «No, non è difficile. È solo che ci sono persone che ti guardano in modo strano e ti chiedono: “Perché non hai figli? Cosa è successo? Sei malata? Ti è successo qualcosa?” E io rispondo: “No, non ho avuto figli perché non ho mai voluto essere madre”. E mi sembra che sia una cosa molto seria. Una donna una volta mi disse: “I figli arrivano, non è una cosa programmata”. Beh, io ho pianificato tutta la vita il mio non essere madre. E per me non è un problema, è una decisione sincera. C’è gente un po’ egoista. La società prevede che i figli rispondano a molte funzioni: vengono cresciuti, mantenuti, viene loro pagata la scuola e l’università, poi quando i genitori invecchiano, devono prendersi cura di loro. Beh, io non ho mai avuto il desiderio di avere figli ed è stata una decisione sincera.
Per un periodo sono andata in terapia da uno psicologo e gli domandai: “Io non voglio avere figli. È normale? Perché molte mie amiche hanno figli e mi domandano: “E tu, quando”? E io: “Mai, perché non ne sento il bisogno”. Dunque in terapia ho parlato molto di ciò con lo psicologo e mi sono tranquillizzata. Ed eccomi qui, con i miei gatti. La mia figlia gatta. Comunque, è stata una decisione. Io sono giornalista e viaggio per il mondo per lavoro, ma se avessi sentito il desiderio di essere madre, sarei andata a lavorare per il mondo con mio figlio. Insomma, non è una scusa. Non sono una madre semplicemente perché non l’ho mai desiderato.»
ROBERTA: «E i gatti… ci sono persone che ti chiedono se i gatti sono come figli per te?»
GLORIA: «Sì.»
ROBERTA: «E tu cosa ne pensi?»
GLORIA: «I gatti sono un legame amoroso. Mi piacciono i gatti, ma immagino che non sia la stessa cosa di un figlio. Cioè, io non ho avuto figli, ma credo che un gatto non sia la stessa cosa. Te ne prendi cura e tutto, ma hai meno responsabilità, un gatto è più facile. Non va all’università, a scuola, all’asilo. Non so… Un gatto vive con te, ti dà affetto, ma credo non si possa paragonare a un figlio.
L’unica volta che ho avuto una relazione simile all’essere madre è stata con un ragazzo senegalese, a Barcellona. Sono stata la sua tutrice per tre anni. Il ragazzo e io ci allenavamo nella stessa palestra e lui ebbe l’opportunità di giocare in una squadra, ma in Spagna non aveva un adulto garante. Allora mi prestai a farlo, l’ho fatto perché potesse giocare nella squadra, avendo qualcuno legalmente responsabile. Feci un accordo scritto con i suoi genitori e mi impegnai ad essere responsabile del ragazzo per tre anni, fino a quando compì diciotto anni. Noi ridevamo quando lui mi chiamava “mia madre”. Quella è stata la relazione più simile al ruolo di madre che io abbia mai avuto, ma lui ha sua madre e suo padre. Io sono stata solo responsabile perché ne aveva bisogno legalmente. E non è stata un’esperienza complicata per me, ma non mi venne voglia di essere madre. È una decisione quella di non essere madre.»
ROBERTA: «Quando hai preso questa decisione?»
GLORIA: «Credo da sempre nella mia vita, sempre. Ma quando mi sposai con il mio primo marito, lui era pediatra, con sette fratelli, una famiglia numerosa, tutti con figli, e tutto fu come… come dovergli spiegare perché io non volessi avere figli. Voglio dire, spiegarlo a un pediatra, uno che ama molto i bambini e che ha tanti fratelli. In quel momento ci pensai seriamente, e dissi “no”, perché lo sentivo come un obbligo. Avrei dovuto fare qualcosa per obbligo e non pensavo fosse giusto farlo. Ebbene, niente, tutto qui.»
ROBERTA: «Cosa avresti voglia di dire alle altre lunàdigas nel mondo?»
GLORIA: «Che si sentano libere di non avere figli. Non è un problema non averne. È una scelta. E va bene, è una scelta molto sincera.»
ROBERTA: «Bene.»
GLORIA: «Un’ultima cosa, una è madre di molte persone pur non essendo madre: di mariti, fratelli, amici… Una donna è madre in molti modi, no? Cura, protegge, aiuta. Non è necessario essere la madre di qualcuno.»

Español:

ROBERTA: «Hola Gloria.»
GLORIA: «Hola!»
ROBERTA: «Soy Roberta, estábamos hablando de hijos e hijas, estábamos hablando de Lunàdigas y me dijiste que yo te había pregunté si es difícil ser lunàdiga. ¿Es difícil?»
GLORIA: «No, no es difícil. Solo que hay alguna gente que te mira mal y te pregunta: “¿Por qué no tienes hijos? ¿Qué te pasó, estás enferma? ¿Te pasó algo así?” Yo digo no. Yo no tuve hijos porque nunca tuve gana de ser madre. Y me parece que es algo muy serio. Una mujer me una vez dijo: “Los hijos vienen. No se planifican”. Pues, yo he planificado toda la vida de no ser madre y no es un problema para mí, es una decisión. Hay gente un poco egoísta. Hay un montón de funciones para la sociedad de los hijos: los crían, los mantienen, le pase el colegio y la universidad, y luego tienen que cuidarte cuando soy vieja, por ejemplo. Yo nunca tuve gana de tener hijos y fue una decisión sincera.
En un tiempo fue al psicólogo y fue terapia y pregunté: “Yo no quiero tener hijos, ¿es normal”?
Por qué muchos de mis amigos van teniendo hijos y me preguntan “¿y tú cuándo?” Y yo: “nunca, porque no tengo ganas”. Entonces en terapia hablé mucho de esto con el psicólogo y me quedé muy tranquila. Y nada… aquí estoy, con mis gatos, mi hija es la gata. Pero, o sea, fue una decisión. Yo soy periodista, viajo por el mundo por trabajo, pero si hubieras necesitado o sentido de tener el deseo de ser madre, yo me iría ida con mi hijo por el mundo trabajando. O sea, no es una excusa. O sea, lo que me pasa a mí, no soy madre porque sinceramente nunca tuve gana de ser madre»
ROBERTA: «Y los gatos… ¿hay personas que te preguntan, si los gatos son como tus hijos?»
GLORIA: «Sì.»
ROBERTA: «¿Y qué piensas tu?»
GLORIA: «Los gatos son un vínculo amoroso, me gustan los gatos… pero no es lo mismo tener hijos. Yo no tuve hijos, pero no es lo mismo como tener un gato. Tú lo cuidas…. pero tienes menos responsabilidades, un gato es más simple. No va a la universidad, al colegio no va al kinder. No sé… o sea, el gato vive contigo, te da cariño, pero no se puede comparar con un hijo, yo creo.
La única vez que tuve una relación más parecida a ser madre estuvo con un chico de Senegal, en Barcelona, yo fue su tutora tres años. El chico y yo entrenábamos en el mismo gimnasio, tuvo la oportunidad de jugar en un club, pero no tenía ningún adulto responsable en España. Entonces yo me presté a hacer esto, yo lo hago para que pudiera jugar en el club y tenga a ser legalmente responsable. Hice un acuerdo con sus padres de firmar eso, y fui responsable del niño tres años, hasta que él cumplió 18 años. Siempre nos reíamos cuando él me decía “mi madre”, pero esta fue la relación más parecida al ser madre que tuve con alguien, pero él tiene su madre y a su padre. Yo solo fui responsable porque lo necesitaba legalmente. No fue una experiencia complicada para mí, pero nunca me nació gana de ser madre. Es una decisión no ser madre.»
ROBERTA: «¿Y cuándo tomaste esta decisión?»
GLORIA: «Creo que siempre en mi vida, siempre. Pero cuando me casé con mi primer marido,
él era el pediatra, con siete hermanos, una familia numerosa, todos tenían hijos y hijas y fue… cómo tener que explicarle que yo no quería tener hijos. O sea, un hombre que es médico de niños, les gusta mucho los niños y que tiene muchos hermanos. Ahí me lo planté seriamente, y dije no, porque sentía que era como una obligación. Iba a hacer algo por obligación y no me parecía bien hacer algo por obligación. Y buen, nada… Eso.»
ROBERTA: «Cosa tienes ganas de decir algo a las otras lunàdigas del mundo?»
GLORIA: «Que se sientan muy libres de no tener hijos. No es un problema no tenerlos, es una elección. Y está bien, es una elección muy sincera.»
ROBERTA: «Bien.»
GLORIA: «Una última cosa: una es madre de un montón de gente sin ser madre: de maridos, hermanos, amigos… Una mujer es madre de un montón formas, ¿no? Cuida, protege, ayuda, ¿no? No necesariamente tiene que ser madre de alguien.»

Vuoi ascoltare e leggere altre testimonianze? Sostieni l’archivio vivo di Lunàdigas!

Back To Top