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A Cuenca, María Teresa racconta di aver scelto consapevolmente di non avere figli. Nonostante le aspettative sociali e gli stereotipi rivolti alle donne senza figli, difende la propria decisione come coerente con la sua identità e il suo progetto di vita. Riflette inoltre sulla pressione culturale verso la maternità, sull’importanza di essere oneste con sé stesse e sull’accettazione delle conseguenze delle proprie scelte.

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Ecco la trascrizione completa del video:

MARÍA TERESA: «Mi chiamo María Teresa Rodríguez, ho trentotto anni. Sono di Río Bamba. Vivo a Cuenca da circa venticinque anni, ma i miei genitori e tutta la mia famiglia sono colombiani, quindi stanno là. Beh, mio padre è qui, ma mio marito è di Cuenca, vive qui. E non sa che sono qui.
Ho diverse ragioni per aver preso questa decisione, ma la più importante è che considero la maternità una responsabilità che non mi sento di assumere. È fondamentalmente questo. E inoltre credo anche che ci sia già abbastanza gente al mondo, quindi va bene se qualcuno si ferma per un po’. Ecco. Ho molte altre ragioni, no? Ma fondamentalmente è questo: una responsabilità che mi sembra molto grande e non ho la motivazione né la voglia di assumermela.
Forse la mia storia è un po’ atipica per la società di Cuenca perché ho un compagno con cui convivo da circa dodici anni, quindi stiamo molto bene insieme, abbiamo un ottimo rapporto e la gente si aspetta sempre che avremo un figlio. Ma abbiamo deciso di non averne. Io almeno ho ben chiaro che non voglio avere figli e niente, beh, questa è la situazione.
Stavo ascoltando le altre testimonianze e certo, quando non vuoi avere figli c’è tantissima pressione da parte di tutti. Ho avuto la fortuna che la mia famiglia e la famiglia del mio compagno sono state estremamente rispettose sul tema, e dal momento in cui sono stata chiara sul fatto di non volere figli non ho ricevuto pressioni dalla famiglia, ma sì, l’ho ricevuta da parte delle persone esterne.
Beh, prima, qualche anno fa, quando la gente mi chiedeva perché non volessi essere madre, nonostante ci siano molte domande indiscrete e pesanti, a volte maleducate, la mia reazione era arrabbiarmi. Ma ora col tempo ho capito che la mia reazione rabbiosa era fondamentalmente perché non ero sicura della mia decisione. Ora quando la gente mi chiede, sono disposta a condividere quello che penso a riguardo e non ho più quella rabbia. Credo sia importante condividere quello che penso sul non essere madre, è importante che la gente ascolti altre testimonianze e altri punti di vista.
Ci sono ancora molte domande impertinenti. Sì, certo, e ora quello che ho notato è che dato che sto con il mio compagno da molti anni – lui ha quarant’anni, io trentotto -, molta gente ha smesso di fare pressione o di chiederci quando arrivano i figli. Credo che sia perché pensano che siamo sterili, che non possiamo più averne, quindi la gente ha smesso di chiedere; ma comunque chi mi sta vicino sa quali sono le mie ragioni. E io credo che sia importante, come donne, essere oneste con se stesse, e credo che occuparsi di bambini sia decisamente qualcosa che non è nei miei piani, non fa per me, non ho questa inclinazione e credo che bisogna essere onesti con ciò che si è e prendere decisioni coerenti con questo. É importante riconoscersi e sapere cosa si vuole e cosa non si vuole.
Per esempio, molta gente mi dice che sono una persona egoista per non avere figli, io ci rifletto e dico: egoista? Ma egoista con chi? Con me stessa no, perché sto prendendo una decisione che è giusta per me; con il mio compagno ne abbiamo parlato e anche lui è d’accordo, quindi siamo d’accordo entrambi; e verso il pianeta non credo che siamo egoisti, quindi direi che questa parola è da scartare.
C’è anche molta gente che mi dice: “tu non vuoi avere figli perché sei pigra”. Me lo dicono scherzando, ma è la verità, non è che sono pigra, ma non voglio questa responsabilità che mi sembra grande. Non è nei miei piani, quindi certo, ci sono molti aggettivi negativi per le persone che non vogliono avere figli, ma non esiste una parola che ci definisca per questa scelta personale. Non esiste proprio.
Diciamo che gli uomini hanno il vantaggio biologico di poter avere figli nel momento in cui decidono, le donne no. Forse per una donna questa decisione pesa di più perché non hai tutta la vita per prendere questa decisione. La domanda arriva sempre, e la pressione è più sulla donna che sull’uomo, quindi si sente molto anche in questo senso. Io ho il mio compagno, lui è d’accordo nel non avere figli ora ma potrebbe cambiare idea in qualsiasi momento. Come dicevo, lui ha il vantaggio di poter decidere di avere figli più avanti, e ne avrebbe tutto il diritto, l’importante è che una, come donna, abbia le idee chiare per prendere decisioni nella vita.
Beh, ormai con la mia cerchia di amiche non è più un tabù. Come dicevo prima, le mie amiche o le persone che mi stanno intorno forse non erano sicure della mia decisione perché io non lo ero, ma ora mi conoscono, conoscono il mio modo di essere e sanno che sono chiara in ciò che dico. Ma certo, per molta gente è ancora un tabù, la gente non riesce a capire come una donna possa non voler essere madre, non sentirne il desiderio. E ancora di più se hai un compagno con cui stai bene, è una brava persona, io mi considero una brava persona, è come dire: “voi dovreste avere figli, perché non lo fate”? Quindi, è un tabù, ma ormai i tabù si superano e basta.
Da parte di mia madre… mia madre aveva otto fratelli, hanno tutti avuto figli, e da parte di mio padre hanno tutti avuto figli, i nostri cugini, i più grandi, hanno tutti avuto figli. Non conosco nessuno in famiglia che abbia deciso di non avere figli. Non ho quel riferimento familiare, e in realtà il fatto di non essere madre non è un argomento trattato in casa. Mia madre non ci ha mai fatto pressione, però sì, avrebbe voluto dei nipoti e una volta lo disse. Ma da quando sono stata chiara su questo non ho ricevuto pressioni. Ho due nipotine che seguo molto nella crescita. Con loro ne parliamo e mi fanno domande, e niente, non so se io sia un punto di riferimento per loro, ma perché ho anche una sorella che ha trentasette anni e io trentotto, e anche lei è più o meno sulla stessa linea, quella di non avere figli. Ma come riferimento familiare no, non ne abbiamo, né conosco qualcuno di vicino. No, davvero non conosco gente che qui non abbia avuto figli per decisione propria.
Proprio mentre venivo qui in taxi mi sono messa a pensare: “vediamo, vediamo, forse mi faranno questa domanda”. E no, non c’è mai stato un giorno in cui mi sono svegliata e ho detto “non avrò figli”, no, è qualcosa che… mai i figli sono stati una questione che mi sia posta davvero. Avevo il mio compagno, sapevo che in quel momento non volevo avere figli perché volevamo studiare, viaggiare, ma col tempo ho capito che non è quello che voglio. Quindi no, non c’è stato un giorno, né una premonizione, né niente. No, niente di tutto ciò.
Comunque ci sono un sacco di stereotipi anche per noi che non siamo madri perché, certo, quando finalmente la gente capisce che non vuoi essere madre, quello che ti arriva è: “ma se non sei madre, dovresti fare due master, dovresti vivere a Barcellona, dovresti fare un sacco di cose”… Un momento. Io sto bene qui, la mia decisione va bene così, viaggio moltissimo, questo sì, ho la possibilità di farlo, ma non voglio essere una superdonna solo perché non ho avuto figli. Voglio solo essere un essere umano felice e credo che finora ci sia riuscita e va bene, ma sì, ci sono molti stereotipi anche per noi che non siamo madri, si aspettano che portiamo avanti un sacco di cose e che se non hai la responsabilità dei figli te ne assumi altre, ma no, non siamo obbligate a farlo.
Qui è più difficile trovare gente della mia età che non abbia figli e condividere spazi con quelle persone. Ma in altri posti dove sono stata trovo donne di trentotto anni, di quaranta, di quarantacinque anni che non hanno figli e stanno bene, sono contente, sono tranquille e credo che anche questo mi abbia aiutato un po’ a capire che non è sbagliato non avere figli, così come non è sbagliato averne. E certo, la maternità qui è qualcosa per cui molta gente ti dice: “i figli arrivano nel momento in cui devono arrivare”. Non ci insegnano davvero a pianificare, questa è un’altra cosa tipica della nostra cultura: “non preoccuparti, i figli arriveranno nel momento in cui devono arrivare”, e te lo dicono come se dovessero arrivare per forza. E molte donne lo dicono, quindi veniamo da una cultura in cui alle donne, certo, si attribuisce come unico obiettivo quello di essere madri. Io non lo credo. Non lo credo affatto. Ho vissuto quattro mesi negli Stati Uniti e ho conosciuto una donna molto gentile, e anche il suo compagno, e lei mi diceva di non volere avere figli e io dicevo: “che strano, non posso crederci”. E ora ci siamo rincontrate e le ho detto: “avevi ragione, non ti capivo in quel momento, ma ora ti capisco”. C’è un sacco di gente che la pensa allo stesso modo. E questo è tutto.
Certo che mi hanno detto che congelare gli ovuli potrebbe essere una possibilità e questo me l’ha detto proprio una persona molto gentile, una donna molto gentile che decise di non avere figli, ma che verso i quarant’anni si pentì della sua decisione e decise di averli, ma a quel punto non poté più averli. Lei mi disse: “congela i tuoi ovuli perché non sai mai in che momento potresti pentirti della decisione”. Ci ho pensato, ci ho pensato, ma poi no. E credo che ormai a trentotto anni hai le idee chiare. E ti assumi le conseguenze delle decisioni che prendi. Se ho deciso di non avere figli e in futuro magari mi verrà il pensiero di “avrei dovuto farlo”, beh, bisogna accettarlo. Diciamo, bisogna accettare con serenità le decisioni che si prendono nella vita, non bisogna viverla come una tragedia. Va bene. Ma sì, congelare gli ovuli non è quello che voglio anche perché vedo che nelle madri giovani c’è un vantaggio, ed è che hai molta più energia per poter crescere i figli. Se a quarantacinque anni mi venisse in mente di avere figli, dovrei pensare, dal punto di vista della responsabilità, se avrei l’energia e il tempo per stare con loro, perché mi conosco, parlo di me, perché so che a quarantacinque anni forse non avrei tutta quell’energia e quella forza, quindi analizzo molte cose e credo che la crioconservazione degli ovuli non sia nei miei piani. È un po’ questo.»

Español:

MARÍA TERESA: «Soy María Teresa Rodríguez y tengo 38 años. Soy de Río Bamba, vivo en Cuenca como unos 25 años, pero mis papás y toda mi familia son colombianos, entonces están por allá. Bueno, mi papá está acá, pero mi esposo es cuencano, él vive acá, y no sabe que estoy aquí.
Tengo algunas razones para haber tomado esta decisión, pero como que la más importante es que considero que la maternidad es una responsabilidad que no tengo la motivación de asumir, es como básicamente eso. Y aparte también creo que hay bastante gente ya en el mundo, entonces está bueno si alguien le para un poco por un tiempo. Eso es. Tengo muchas otras razones, ¿no? Pero básicamente es eso, una responsabilidad que me parece muy fuerte y no tengo la motivación ni las ganas de asumir.
De pronto mi historia es un poco atípica para la sociedad de Cuenca porque yo tengo una pareja con la que convivo desde hace 12 años más o menos, entonces nos llevamos muy bien, tenemos una muy buena relación y la gente siempre está esperando el hijo de los dos. Pero hemos decidido no, no tenerlo. Yo por lo menos tengo la claridad de que no quiero tener hijos y nada, pues en eso estamos.
Estaba escuchando los otros testimonios y claro, siempre cuando no quieres tener hijos hay muchísima presión de toda la gente. Yo he tenido la ventaja de que mi familia y la familia de parte de mi pareja han sido sumamente respetuosos con el tema, y desde el momento en que yo fui clara con el hecho de no tener hijos no he recibido presión de la familia, pero bueno, sí de parte de la gente externa.
Bueno, antes, hace algunos años atrás, cuando la gente me preguntaba sobre por qué no quería ser mamá, a pesar de que hay muchas preguntas imprudentes y fuertes, a veces groseras, claro, la reacción de uno era enojarse, pero ahora con el tiempo yo he entendido que mi reacción de enojarme era básicamente porque no estaba segura de mi decisión. Ahora cuando la gente me pregunta estoy dispuesta a compartir lo que pienso al respecto y ya no tengo esa rabia, creo que es importante compartir lo que pienso de no ser mamá, entonces es importante que la gente escuche otros testimonios y otras cosas.
Siguen muchas preguntas impertinentes, sí, claro, y ahora lo que he notado es que como estamos con mi pareja muchos años, él tiene 40, yo 38, ya mucha gente ha dejado de presionar o de preguntar “bueno, ¿y para cuándo los hijos?”. Yo creo que es porque piensan que somos estériles, ya no podemos tenerlos, entonces como que la gente ha parado de preguntar, pero igual quienes me rodean saben y conocen mis razones, y yo creo que es importante como mujeres ser honestas con lo que eres y yo creo que definitivamente hacerme cargo de niños es algo que no está en mis planes, no es mi personalidad, no tengo como esa afición y creo que hay que ser honestos con lo que uno es y tomar decisiones basadas en eso, entonces es importante reconocerse y saber qué es lo que quieres y qué es lo que no quieres.
Por ejemplo, mucha gente me dice que soy una persona egoísta por no tener hijos, yo me pongo a reflexionar, digo, ¿egoísta? ¿Pero egoísta con quién? Conmigo misma no, porque estoy tomando una decisión que me beneficie a mí; con mi pareja lo hemos conversado y él también está de acuerdo, entonces estamos de acuerdo los dos; con el planeta no creo que seamos egoístas, entonces, descartada esa palabra. También hay mucha gente que me dice, tú no quieres tener hijos porque eres vaga, me lo dicen en buena onda, pero es como y sí, o sea, la verdad, no es un tema de que soy vaga, sino que no quiero esa responsabilidad que me parece fuerte, no está en mis planes, entonces claro, existen calificativos negativos para las personas que no, las mujeres que no queremos tener hijos, que es una palabra que nos defina por una actitud personal, pero no existe así.
Digamos que los hombres tienen la ventaja biológica de tener hijos en el momento que decidan, las mujeres no; de pronto la decisión resulta más fuerte para la mujer porque no tienes toda la vida para tomar la decisión; siempre la pregunta es, y la presión es más hacia la mujer que el hombre, entonces, es fuerte también en ese sentido. Yo tengo a mi pareja, él está de acuerdo en no tener hijos ahora pero podría cambiar de opinión en cualquier momento, como digo tiene la ventaja de poder decidir tener hijos después y estaría en su total derecho, lo importante es que uno, como mujer, tenga esa claridad para ir tomando decisiones en la vida.
Bueno, ya con mi círculo de amigas dejó de ser un tabú, como te digo antes, mis amigas o la gente que me rodeaba tal vez no estaban seguras de mi decisión porque yo no lo estaba, pero ahora ya me conocen, conocen mi forma de ser y saben que soy clara con lo que estoy diciendo. Pero claro, para la gente es un tabú, la gente no puede entender cómo una mujer no quiere ser madre, no tiene la motivación, y más aún si tienes una pareja con la que te llevas bien, es una buena persona, yo me considero una buena persona, es como, ustedes deberían criar hijos, ¿por qué no lo hacen? Entonces, es un tabú, pero ya, los tabúes se rompen y ya está.
De parte de mi madre, mi mamá tenía ocho hermanos, todos tuvieron hijos, y de parte de mi papá todos tuvieron hijos, nuestros primos, los mayores, todos han tenido hijos. No conozco a nadie dentro de la familia que haya decidido no tener hijos, no tengo ese referente familiar y en verdad es una cosa que el hecho de no ser mamá no es una cosa que se trató en casa; mamá nunca nos presionó, pero ella sí quería tener nietos y alguna vez lo dijo, pero una vez fui clara con eso y nunca recibí presión. Tengo dos sobrinas mujeres a las que acompaño mucho en la crianza, pues con ellas conversamos y ellas me preguntan, y nada, pues no sé si sea un referente para ellas, pero porque además tengo una hermana que tiene 37 y yo 38, y ella también está como por la misma línea de no tener hijos, pero referente familiar no, no tenemos, ni nadie cercano tampoco, no, no conozco. No realmente conozco gente que no haya tenido hijos aquí por decisión propia.
Justamente venía en el taxi hacia acá, me puse a pensar, a ver, a ver, tal vez me van a hacer esa pregunta, y no, nunca tuve así como un día en el que me levanté y dije “no voy a tener hijos”, no, es algo que nunca, como digo, nunca los hijos estuvieron en discusión en mi cabeza. Hasta tenía mi pareja, sabía que en ese momento no quería tener hijos porque queríamos estudiar, viajar, pero con el tiempo fui decidiendo que no es lo que quiero ya más, ajá. Entonces, pero no, no hubo un día, ni una premonición, ni nada, nada, no, nada de eso.
Igual hay un montón de estereotipos también para quienes no somos madres porque, claro, ya cuando la gente finalmente entiende que no quieres ser mamá, lo que viene es: “pero si no eres mamá, deberías estar haciendo dos maestrías, deberías estar viviendo en Barcelona, deberías estar…” un montón de cosas y es como, esperen un poco, o sea, yo estoy bien aquí, mi decisión está bien aquí, viajo muchísimo, eso sí, tengo la posibilidad de hacerlo, pero no quiero, no quiero ser una superwoman o una supermujer por no haber tenido hijos, solo quiero ser un ser humano feliz y creo que hasta ahora lo he logrado y eso está bien. Pero sí, hay muchos estereotipos también para quienes no somos mamás, esperan que lideres un montón de cosas y que si no tienes la responsabilidad de los hijos, asumas otras más, pero no, no tenemos por qué hacerlo.
Aquí es más difícil encontrar gente de mi edad que no tenga hijos, compartir otros espacios con esas personas, pero en otros lugares donde he estado encuentro gente de 38 años, mujeres de 40, de 45 años que no tienen hijos y están bien, están contentas, están tranquilas y creo que eso también me ha ayudado un poco a tomar la decisión de que no está mal no tener hijos, de que no está mal tener hijos. Y claro, un montón de, la maternidad es una cosa como que, aquí mucha gente te dice “los hijos llegan en el momento que tienen que llegar”. No nos enseñan mucho a planificar, eso es otra cosa muy de nuestra cultura: “no te preocupes, los hijos van a llegar en el momento que tienen que llegar”, pero además te lo dicen como que tienen que llegar, y muchas mujeres lo dicen, entonces venimos de una cultura en donde a las mujeres, claro, se nos ve como único objetivo ser madres. Yo no lo creo, no lo creo así para nada. Conozco, viví cuatro meses en Estados Unidos y conocí a una mujer muy linda y también con su pareja y ella me decía que no, que ella no quiere tener hijos y yo decía qué extraño, no puedo creer, y ahora nos volvimos a reencontrar y claro, dije: tenías razón, no te entendía en ese momento, pero ahora te entiendo. Entonces hay un montón de gente que también está en la misma línea, y eso, eso.
Claro que me han dicho que congelar óvulos sería una posibilidad y esto me lo dijo justamente una persona muy linda, también una mujer muy linda que decidió no tener hijos, pero que como a los 40 años se arrepintió de su decisión, entonces decidió tenerlos, pero para ese momento ella ya no pudo tenerlos, entonces ella me dijo: congela tus óvulos porque tú nunca sabes en qué momento te puedas arrepentir de la decisión. Lo pensé, lo pensé, pero después no, y yo creo que ya pues con 38 años como que ya tienes la claridad de asumir las consecuencias de las decisiones que tomas. Si decidí no tener hijos y eso a futuro de pronto me genera un sentimiento de “debí hacerlo”, pues bueno, hay que asumir, digamos que con alegría también las decisiones que uno toma en la vida, no hay que echarse a morir, está bien. Pero sí, congelar óvulos no es lo que quiero porque además considero que veo en las madres jóvenes que también hay una ventaja y es que tienes mucha más energía como para poder criar niños. Si a los 45 años se me ocurriría tener hijos, tendría que pensar desde un punto de responsabilidad en el tema de tener la energía y el tiempo como para estar con ellos, es porque me conozco, hablo de mí, porque sé que a los 45 tal vez no tenga toda esa energía y esa fuerza, entonces analizo un montón de cosas y creo que lo de la congelación de los óvulos no está en mis planes. Es un poco eso.»

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