Mats, persona non binaria, ragiona sul tema della genitorialità biologica e non, affrontando temi quali il congelamento degli spermatozoi, l’adozione e il sentimento di cura e responsabilità tra famiglia d’origine e comunità elettiva queer.
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Ecco la trascrizione completa del video:
MATS: «Direi che la genitorialità gioca un ruolo relativo nel mio ambiente familiare e amicale. Va bene, ci sono le domande più classiche, tipo: “Beh, quando sarà il tuo momento”? Come persona non binaria, transfemminile che assume ormoni, naturalmente, la questione è anche in che misura mi possa riguardare.
In realtà, mi sento semplicemente fuori posto in una situazione del genere, anche se dovessi mettere su famiglia, perché mi discosto dall’idea tradizionale di famiglia eteronormativa. E sì, per me si pone effettivamente la domanda fino a che punto sia fattibile. In realtà, si pone subito la questione della sostenibilità finanziaria. Per esempio avrei la possibilità di dire che vorrei congelare lo sperma, nel caso più in là volessi una famiglia? Tuttavia, ad esempio, non c’è alcuna assicurazione sanitaria, quindi sono le persone stesse a doversi fare carico dei costi, che si aggirano tra i tre-quattromila euro, cosa che al momento non potrei assolutamente permettermi. E questa è una domanda fondamentale quando si parla di genitorialità, almeno quando si tratta di genitorialità biologica. Posso veramente affrontare la cosa in questo modo o no? Questi sono i pensieri sulla genitorialità che mi vengono in mente.
Per il resto vedo solo due punti: da un lato c’è naturalmente la questione della genitorialità. Per quanto mi riguarda, nei miei piani di vita, nella mia idea di vita, non sono ancora arrivato al punto di pensare alla genitorialità.
Ovviamente, ci sono altre opzioni come l’adozione, ecc… che non includono la genitorialità biologica. Ma in realtà io e la mia compagna non ci abbiamo ancora pensato attivamente, solo perché per noi la questione non si è ancora posta.
Naturalmente, c’è un pensiero meno legato alla genitorialità in senso stretto, ma più a un’idea legata alla famiglia in senso lato, come la famiglia allargata, perciò non solo famiglia di nascita, ma anche famiglia elettiva, una comunità. Ora sto pensando a concetti di famiglia o di comunità che vanno oltre le relazioni di parentela. Questo naturalmente per molte persone è un pensiero estremamente importante.
Vedo in parte anche la mia responsabilità nel prendermi cura delle persone che mi sono vicine nella comunità, considerandole in qualche modo come la mia famiglia allargata e contribuendo alla cura della comunità. Al momento meno nel senso di genitorialità, non mi vedo in un ruolo genitoriale nella famiglia che ho scelto, forse più in là. Forse sono ancora troppo giovane. Who knows?
Ma sì, questo “Community Building” e “Community Care” come… concetto di famiglia allargata, come concetto di famiglia elettiva, credo che sia estremamente importante per la comunità queer. Quindi da un lato mi rendo conto, naturalmente, quanto la mia famiglia d’origine attribuisca un valore estremo alla genitorialità. Ad esempio, anche se lavoro sia come libero professionista che come dipendente, viaggio relativamente molto, e che anche l’attivismo mi porta via molto tempo, mi viene chiesto di essere flessibile e disponibile per le questioni familiari con la motivazione che sono l’unico che non ha ancora figli e quindi può farlo. Quindi, l’importanza della famiglia è definita in modo piuttosto chiaro, l’importanza della genitorialità e tutto il resto.
D’altra parte, mi rendo conto naturalmente che per quanto riguarda la mia cerchia sociale più ampia, ci sono persone che mi sono molto vicine, con le quali si crea una sorta di comunità, una struttura familiare elettiva relativamente organica. Beh, vediamo come pensiamo di convivere, ma in realtà in modo relativamente pratico e quotidiano. Credo che sia semplicemente questione di vedere dove ci porterà questo viaggio, come si evolverà questa famiglia o questa comunità, e chi si unirà a noi.»
Deutsch:
MATS: «Ich würde mal behaupten, dass Elternschaft einfach sozialisiert eine relativ große Rolle in meinem familiären Umfeld spielt. Also klar, da gibt’s die ganz klassischen Fragen von: “Na, wann ist es bei dir soweit?”
Als eine trans-feminin, nicht-binäre Person, die sich dafür entscheidet, Hormone zu nehmen, ist es auch so eine Frage von inwiefern trifft es überhaupt zu oder kann es überhaupt für mich zutreffen?
Denn ich fall da tatsächlich einfach aus dem Rast einer so selbst wenn ich eine Familie gründen würde, fall ich aus dem Rast einer heteronoromormativen Familienidee. Und ja, und für mich stellt sich halt tatsächlich die Frage inwiefern es überhaupt machbar ist. Also, da gibt es tatsächlich die ganz simple Frage nach nach einer finanziellen Machbarkeit, denn klar wäre es jetzt für mich irgendwie an einem an einem Punkt, die Möglichkeit beispielsweise zu sagen, ich ließe Samen einfrieren, wenn ich später mal eine Familie gründen wollen würde.
Allerdings übernimmt es beispielsweise keine Krankenkasse, so dass Mensch selbst auf diesen Kosten sitzen bleibt. Und das sind so um die 3 bis 4000 €, die ich jetzt beispielsweise nicht unbedingt so berappen kann. Und so das ist so eine Frage, wenn es um Elternschaft geht, zumindest wenn es um biologisch erzeugte Elternschaft geht. Es ist überhaupt eine eine Option, es ist auf diese Art und Weise anzugehen oder nicht? Das sind glaube ich so die ersten Gedanken, die mir dazu einfallen.
Ich sehe da halt zwei Punkte, auf der einen Seite ist natürlich die Frage der Elternschaft. Bei der ich selbst einfach für mich in meiner Lebensplanung, in miner Lebensidee einfach noch überhaupt nicht an dem Punkt bin, denn ich über Elternschaft nachdenke. So, es gibt natürlich Optionen beispielsweise der Adoption etc., die jetzt keine biologische Elternschaft einschließen.
Aber da bin ich tatsächlich einfach auch mit meiner Partnerin noch nicht an dem Punkt, wo wir drüber nachdenken, einfach weil für uns die Frage auch noch nicht aufgekommen ist. Andererseits gibt es natürlich weniger auf Elternschaft bezogen, aber mehr auf die Idee von Familie bezogen, bzw. Familie im weitesten Sinne auch, tatsächlich nicht nur Geburtsfamilie, sondern auch äh Wahlfamilie, Community, wie geht Mensch einfach mit einem Gedanken um Familienbegriffe oder Community Begriffe, abseits von Verwandtschaftsverhältnissen zu denken? Und das ist für viele Personen natürlich noch mal eine immens wichtige Gedanke.
Ich sehe da zumindest teilweise auch einfach meine meine Verantwortung in darin mich um die Menschen, die mir Community mäßig nah stehen, eben auch ein Stück weit mit als meine erweiterte Wahlfamilie mit zu behandeln und Community Care mit zu betreiben. Das jetzt weniger im Sinne von Elternschaft. Ich sehe mich da jetzt nicht in so einer Elternrolle in der Wahlfamilie, vielleicht später. Vielleicht bin ich das auch noch zu jung. Who knows?
Aber ja, das das Community Building und Community Care als… erweiterten Familienbegriff, als Wahlfamilienbegriff ist, glaube ich, für viele Menschengemeinschaften enorm wichtig. Also auf der einen Seite merke ich natürlich, wenn es jetzt beispielsweise um den Kreis meiner Geburtsfamilie geht, dass da schon einfach ein extremer Wert auf Elternschaft gelegt wird.
Also, dass da beispielsweise es darum geht, obwohl ich teilweise selbstständig, teilweise in dem Anstellungsverhältnis arbeite und relativ viel unterwegs bin und auch Aktivismus ziemlich viel Zeit bei mir frisst, dann aber von mir verlangt wird, flexibel für Familienangelegenheiten zur Verfügung zu stehen mit der Begründung, ich sei diejenige der Familie, die noch keine Kinder hat und das deswegen tun kann. So, da wird natürlich der Stellenwert von Familie ziemlich eindeutig definiert, also der Stellenwert von Elternschaft und so.
Auf der anderen Seite merke ich natürlich, wenn es um ein weiteres soziales Umfeld geht, gibt es die Menschen, die mir sehr nahe stehen, in denen sich sowas wie eine Community, eine Wahlfamilienstruktur relativ organisch von selbst entwickelt und… Mensch da einfach schaut wie denken wir zusammenleben, aber das tatsächlich relativ alltagspraktisch. Glaube ich, das ist einfach eine Sache von mal schauen, wo da die Reise hingeht und wie sich diese Familie oder diese Community irgendwie weiter verändert und wer dazu kommt und wer.»
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