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Il Cerchio dei Pirenei: "L'importante è seguire il proprio cammino"



Pressione sociale e vecchiaia start 00:19:05end 00:24:34 Le testimonianze evidenziano come le donne senza figli affrontino forti pressioni sociali e giudizi, che le spingono a giustificare continuamente la propria scelta.trascrizione CHARLOTTE: "Sono arrivata in Spagna e mi sono fermata qui, in coppia. Ho incontrato questa persona a trentaquattro anni e mi sono trovata a quest'età a cercare una casa, e smettere la pillola per avere un bambino. Mi sono detta, ora ho trovato un uomo con cui fare dei figli. Ma c'era qualcosa di bloccato, fino al giorno in cui ho preso coscienza che... che mi stavo raccontando delle storie, mi stavo ingannando. E nella mia testa... se non ho figli ora, io non ne avrò dei figli. Se mi separo a trentaquattro anni e... prima che troverò un'altra persona... Ho preso coscienza che non mi sentivo libera, né in un senso, né nell'altro, tutti i condizionamenti... e tutto quello che ho fatto è stato ascoltarmi, e dirmi che mi stavo raccontando storie e dovevo essere onesta con me stessa e con l'uomo con cui stavo. E così a partire da lì, mi sono accorta che non era la mia strada, al di là di volerlo o no. L'importante è seguire il mio cammino. Il condizionamento mi è sembrato molto potente, molto forte. Le mie amiche francesi, dove si direbbe che il tema lo affrontino con maggior.... hanno perso le speranze con me e ne soffrono molto. Quando dico che non li avrò, mi rispondono: "Non dire così!" - Perché no?"
MARGOT: "Comunque ancora puoi!"
REBECA: "Le donne che conosco con figli, queste donne sono riuscite a dirmi: Non vuoi figli? E cosa farai quando sarai vecchia?"
LEIRE: "Chi si prenderà cura di te?"
REBECA: "Allucinante che dicano questo! Davvero mi stai dicendo che dovrei fare figli così qualcuno si prenderà cura di me? Sì, poi magari ho dei figli e mi sento ancor più sola, cosa che succede a molte persone anziane. E questa cosa la trovo allucinante."
CHARLOTTE: "A me viene ogni tanto questo pensiero, di chi si prenderà cura di me, ma poi mi dico... rilassati! Non è che avendo figli..."
ESPE: "Al contrario, per la maggior parte di donne e uomini che conosciamo avere figli non ti garantisce che non morirai sola, piuttosto un gruppo di amiche che si prendono cura l'una delle altre. È più facile non morire sole così, che ponendo troppa fiducia sui figli."
LEIRE: "Non stai pensando a questo, ora?"
ESPE: "È un'ipotesi. È solo un'idea... Me lo hanno detto varie volte. Quello che poi non capisco è quest'idea di... è l'impellenza della preservazione del tuo gene."
LEIRE: "Sì, questa è un'altra cosa."
MARGOT: "Come cosa?"
ESPE: "Questo bisogno di impiantare il seme..."
LEIRE: "Siamo già troppi nel mondo."
MARGOT: "Come… se non hai un figlio o una figlia, qual è il senso della tua vita?"
ESPE: "Non tanto così, piuttosto alcune persone pensano che altrimenti parte di te va persa, che lo sprechiamo."
MARGOT: "Nel senso che devi riprodurti."
LEIRE: "Sì. Non credo sia necessario riprodurci perché il mondo è pieno di gente! Non è una necessità, siamo già in molti!"
CHARLOTTE: "Ah... voglio dire anche che io non ho né gatti, né cani. E sto bene senza! Non c'è neanche bisogno di affezionarsi a un gatto o un cane."
MARGOT: "Per me, come abbiamo detto, è un po' una questione di ingannarsi. C'è questa idea che quando si cresce e si diventa adulte, si debba stare in coppia, avere un marito e un'auto e un figlio in più... no? Questo è quel che si dovrebbe fare. Una sorta di non detto, ma di fatto... Quando poi si capiva che ero lesbica, questa costruzione crollava."
CHARLOTTE: "Chiaro."
MARGOT: "Cosa ti restava? Ti restava l'auto... ma non i figli. Neanche questo mi convinceva. È un po' strano."
CHARLOTTE: "Una mia amica, non faccio nomi, che ha una figlia, mi diceva che neanche ora la lasciavano in pace. Appena in coppia, le chiedevano quando avrebbe avuto figli. Una volta avuto la figlia, pensò che l'avrebbero lasciata in pace. Invece no, poi era quando ti sposi e quando fai la seconda? Non ti lasciano mai in pace, c'è sempre qualche altra richiesta."
MARGOT: "Sì."
CHARLOTTE: "È così."

English:
CHARLOTTE: "I arrived in Spain and I settled down here, as a couple. I met this person when I was 34 and I found myself at that age looking for a home, stopping the pill trying to have a baby. I said to myself, now I've found a man to have children with. But there was something stuck, until the day when I became aware that... that I was telling myself stories, I was fooling myself, "me estaba engañando". In my head I was thinking... if I don't have kids now, I won't have any children. If I separate at 34 and... before I find another person... I became aware that I did not feel free, neither way, with all the conditioning... And all I've done was listening to me, and realizing that I was fooling myself and I had to be honest with myself and the man I was with. And so, from there, I realized it wasn't my thing, whether I desired it or not. The important thing is to follow my path. The conditioning seemed to me very powerful, very strong. My French friends, where one might think the subject would be approached with greater.... they lost hope with me and they suffer a lot. When I say I won't have them… they say: "Don't say that!" - Why not?"
MARGOT: "Anyway, you still can!"
REBECA: "The women I know with children, these women managed to tell me: Don't you want kids? And what will you do when you're old? Who will take care of you? It's amazing they say that! You're really telling me that I should have children so someone will take care of me? Yeah, then maybe I have kids and I feel even more alone, which happens to a lot of older people. And I find that mind-blowing.."
CHARLOTTE: "This thought comes to me from time to time, who will take care of me, but then I say to myself... relax! It's not that just having kids..."
ESPE: "On the other hand, for most of the women and men we know having kids does not guarantee you won't die alone, rather a group of friends who take care of each other. It's easier not to die alone like this, than putting too much trust on children."
LEIRE: "You're not thinking about that now?"
ESPE: "It's hypothetical. I'm just wondering. I've been told that several times. What I don't understand is this idea of... this urgency of preserving your genes."
LEIRE: "Yeah, that's another thing."
MARGOT: "Like what?"
ESPE: "The need to leave the seed... The need to implant the seed..."
LEIRE: "There are too many of us in the world."
MARGOT: "Like if you don't have a child or a daughter, what is the meaning of life?"
ESPE: "Not so much, rather some people think that otherwise part of you is lost, that we waste it."
MARGOT: "In the sense that you have to reproduce."
LEIRE: "Yes. I don't think it's necessary to reproduce because the world is full of people! It's not a necessity, there are already many of us!"
CHARLOTTE: "Ah... I should also mention that I don't have any cats or dogs. And I'm fine without them! You don't even need to get attached to a cat or a dog."
MARGOT: "For me, as we said, it's a bit a matter of deceiving yourself. There's this idea that when you grow up and you become an adult, you have to be in a couple, having a husband and a car and a child or more... right? That is exactly what you do. Kind of unspoken, but in fact... When it turned out that I was a lesbian, this building collapsed."
CHARLOTTE: "Of course."
MARGOT: "What were you left with? You had the car ... but not the children. That didn't convince me either. It's a bit weird."
CHARLOTTE: "A friend of mine, I don't mention names, who has a daughter, she told me that not even now they left her alone. As a couple, people asked when she was going to have a child. Once she had her daughter, she thought they'd leave her alone. But no, then it was when you got married and when do you do the second one? They never leave you alone, there's always some other request."
MARGOT: "Yes."
CHARLOTTE: "That's right."

Español:
CHARLOTTE: "Yo arribé en España y me instalé aquí con mi pareja. Yo estaba con esta persona y yo tenía 34 años, me descuidé, empecé a buscar casa, dejé de tomar la píldora para haber un hijo. Yo dije, he encontrado un hombre con el que puedo tener un hijo. Pero siempre se me quedaba el coxis atascado yo tenía el coxis bloqueado. Hasta el día que comprendí que me estaba engañando, esta palabra en español, me estaba engañando. Y tenía este pensamiento en la cabeza: si no tengo hijos ahora, no tendré hijos. Si no las hago antes de cumplir 34 años, antes de encontrar a otra persona... Me di cuenta de que la cuestión era que no me sentía libre. en cualquier sentido, todas las condicionantes, pero todo lo que hice fue escuchar que solo me estaba contando historias y tenía que ser honesta conmigo misma y el hombre con el que estaba. Y eso es todo. A partir de ese momento me di cuenta de que ese no era mi camino, más allá de desearlo o no desearlo. Lo importante era seguir mi propio camino. El condicionamiento me pareció muy potente, sí, muy fuerte. Bueno, de hecho, mis amigas están teniendo esperanza aún mis amigas francesas, que se supone que en Francia llevamos el tema más... pero no, muchas tienen mucha esperanza por mí y sufren mucho por mí. Cuando digo ya no voy a tener... "¡No digas esto!" - Aún puedes!"
MARGOT: "Aún puedes!"
REBECA: "Mujeres que yo conozco con hijos me han llegado decir: "¿Pero tú no quieres tener hijos?". ¿Y cómo puede ser, que harás cuando seas mayor? ¿Quién te cuidara? ¿Y alucinaba porque digo en serio? ¿En serio me está diciendo que... que yo tengo que tener hijos para que alguien me cuide? Sí, a lo mejor tengo hijos y me voy a sentir más sola, que es lo que le pasa a mucha gente mayor, ¿no? Y alucinaba con esa reflexión."
CHARLOTTE: "A mí me viene a veces este sentimiento de muerte en soledad o de quien me cuidara, pero enseguida digo, relájate, tú aquí relájate que no tienes... y por tener hijos no..."
ESPE: "No, al contrario, yo creo que si por si por la proporción de mujeres y de hombres que conocemos, los hijos no te garantizan no morir sola lo mismo. Si estás en un grupo de mujeres que se cuidan, o mujeres amigas que ayudan una a otra es más fácil no morir sola, que confiar mucho en que te cuiden los hijos."
LEIRE: "No puedes estar pensando en eso."
ESPE: "No, no, pues eso es una hipoteca, ¿no? La idea que no me cuiden... Lo han dicho varias veces. Yo lo que no entiendo nunca es la idea esta de la... o sea, de que tiene que tus genes tienen que preservar."
LEIRE: "Ah, si eso es otra cosa."
MARGOT: "¿Como qué?"
ESPE: "Que no dejas la semilla, ¿no? Que no te implante..."
LEIRE: "Sobramos gente del mundo..."
MARGOT: "No, pero como si no tienes una hija o hijo, ¿de qué sentido tiene tu vida?"
ESPE: "No, hay gente que es como... Como que parte de ti... Si no estuviera perdido."
MARGOT: "Parece que hay que reproducir, ¿no?"
LEIRE: "Yo creo que a veces este es la necesidad de reproducción. Y no hace falta porque el mundo está lleno de gente, si es por esa necesidad, hay un montón de gente."
CHARLOTTE: "Y quiero decir también que yo no tengo gatos tampoco ni perros, estoy bien sin gatos, sin perros, que no hace falta tampoco. Ni al gato ni al perro."
MARGOT: "Es que para mí sí pienso lo que has dicho de un poco de engañar, de que hay esto idea de que cuando creces, luego estás adulta, pues hay que tener una pareja, un marido, entonces un marido y con esto una carrera, un coche y un hijo más. Eso es lo que tiene que hacer. Eso no estaba dicho explícitamente, no estaba un hecho. Entonces cuando resultaba que estaba lesbiana, pues todo se cayó abajo."
CHARLOTTE: "Claro. ¿A ti qué te queda?"
MARGOT: "Te queda la carrera y el coche, sí, ¡pero los hijos no! He pensado, pero eso tampoco me convence. Es un poco raro."
CHARLOTTE: "Me decía una amiga, no voy a decir su nombre, no hay su autorización, que ella tiene una hija y decía: "Pero a mí no me dejan en paz tampoco. Cuando lo estaban cuando éramos pareja, ¿Cuándo vais a tener un hijo? Hemos tenido una hija. y pensó, me van a dejar en paz, ¿no? Ahora es y cuando os cansáis y cuando viene la segunda dice, es que nunca te dejan en paz. Al final es que siempre hay algo de portar."
MARGOT: "O sea..."
CHARLOTTE: "Sí."
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