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Mario S: "Eravamo dieci figli..."
Mario s Annotu
Sassari 2024 nov. 21 Archivio Vivo Lunàdigas - Annotu MPEG colour sonoro



Lingua start 00:03:08end 00:05:20 Mario ricorda che i genitori usavano l'espressione "piante secche" per indicare le donne senza figli. Oggi non avere figli è secondo lui una scelta da non condannare.trascrizione MARIO: "A Sassari, mio padre oggi avrebbe 120 anni, era dei primi del novecento. Sia mio padre che mia madre mi dicevano che le donne che non potevano avere figli le chiamavano "pianta secca".
Però io non condanno le donne che non hanno voluto figli. Perché oggi avere un figlio è un grosso problema. Quando sono nati i miei, nei primi anni settanta, i tempi erano molto diversi. Si andava a scuola, non si portava la merendina, non c'era il "Buondì", non c'erano la marmellata e la nutella, un panino bastava.
Adesso è tutto cambiato. Quindi aver figli oggi è veramente un problema. Non condanno le donne o le famiglie che non vogliono averne. Devono scegliere loro. Perché io da piccolo ho sofferto tanto, tanto tanto. E quando ho avuto tre figli è stato un problema. Ho detto, "ma, devo far soffrire loro come ho sofferto io? Che avevo un solo paio di scarpe per tutta la settimana e un paio di pantaloni pieni di toppe che sembravano una carta geografica?" No, non condanno le donne. No… no…"

English:
MARIO: "In Sassari, my father would have been 120 today, it was in the early twentieth century, both my father and my mother told me that women who couldn't having children were called… "dead plant". It was a little… not pretty…
But I do not condemn women who did not want children, because having a child today is a big deal. When my children were born, in the early 70s, it was different. At school, we didn't bring snacks, there was no jam and nutella, a sandwich was enough. Now everything is changed. So, having kids today is really a problem.
I do not condemn women or families who don't want to have them. It's their choice. Because when I was little I suffered so much, so much. And when I had three children it was a bit of a problem. I said, "do I have to make them suffer how I suffered myself? I only had one pair of shoes and for the whole week, and a pair of trousers full of patches that looked like a map?" No, I don't condemn women. No, no…"

Sassarese:
MARIO: "A Sassari, babbu meu era, oggi abaristhia fattu 120 anni, quindi era di li primmi anni del novecento,e intindìa sempri, sia da babbu che da mamma, chi li femmini chi no pudìani avè figliori li ciamavani "pianta secca".(incomprensibile)
Parò eu no cundannu li femmini chi no hani vuruddu figliori. Acchì oggi avè un figlioru è un beddu prublema. Candu so naddi me figliori, i li primmi anni settanta, settantunu settantadui, li tempi erani un bè dibessi da oggi, erani. S'andava a l'ischora, no si purthava la merendina, no v'era lu "Buondì", no v'era la marmellata, no v'era la Nutella, e quindi magari cu un paninu s'arrangiava.
Abà però li tempi so un bè ciambaddi. Dunca abà abè filgiori è veramente un bel problema. Quindi eu no cundannu li femmini o li famiri chi no volini avè figliori. Acchì devini isciubarà eddi. Parchì eu da pizzinnu aggiu un bè sufferthu, un bè un bè un bè. Quindi candu aggiu avuddu tre figliori era un beddu prublema. Ha dittu ‘ma, debbu fa suffrì a me figliori cumenti aggiu sufferthu eu? Abìa un paggiu di botti pa la dumenica e pa la fatturia. Abìa un pantaloni chi mamma mi fazzia ‘zig zag' chi parìa una cartha geografica… Allora, inchibi, eu a li femmini no li cundannu. No… no…"
soggetto lunàdigas lingua sarda lingua rami secchi famiglia d'origine


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