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Lea Melandri: "Il femminismo è stato un atto straordinario di nascita"



Rami secchi start 00:00:05end 00:01:35 Lea Melandri esprime la sua posizione di distanza verso l'espressione "rami secchi" utilizzata per le donne senza figli e proposta ironicamente dalle autrici come possibile titolo del loro lavoro.trascrizione LEA MELANDRI: "Non mi piace, non mi piace perché… perché lo trovo di una profonda misoginìa. Profonda perché fa riferimento alla fertilità, no? La donna vista essenzialmente come colei che produce figli, genera figli, quindi collegata con la natura, alla terra, appunto alla fecondità, alla fertilità. Quindi è un'immagine, come dire, che fissa la vita delle donne in una sorta di determinismo biologico. Quindi direi che è proprio l'espressione peggiore. Eh no? Poi gli alberi, sì è vero, gli alberi sono belli quando hanno foglie, quando hanno fiori; il "ramo secco" è davvero l'elemento che va a perdersi, no? È la morte, qualcosa di… io lo trovo molto… trovo che anche usarlo provocatoriamente... trovo che resta molto ambiguo. Il rischio è che venga preso sul serio. In tutta la storia delle donne del femminismo, l'ironia va presa con molta prudenza, perché di fatto, come dire, il pregiudizio è talmente radicato, ha secoli alle spalle, per cui è difficile quello scarto che crea l'ironia, che crea la distanza. Quindi bisogna usarla con molta prudenza, si può far riferimento, ma metterlo come titolo… io avrei dubbi."soggetto rami secchi


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