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Melissa Panarello: "Dire che una madre è cattiva è ancora un tabù"



Il rapporto con la madre start 00:03:51end 00:05:27 Melissa Panarello racconta di come abbia vissuto, assieme alla sorella, il rapporto complicato con la madre, sviluppando sensi di colpa e insicurezze.trascrizione MELISSA PANARELLO: "Io e mia sorella siamo nate da una costrizione e questo credo che crei enormi sensi di colpa ai bambini nati da una madre che non li voleva. I bambini nati da una madre che non li voleva, crescono a mio avviso con un grave senso di colpa nei confronti del mondo, perché è come se io mi fossi imposta nella tua vita e non mi andava di farlo, non mi va di farlo e quindi qualsiasi cosa io faccia nella mia vita mi sentirò sempre in colpa perché ti sto obbligando a fare qualcosa che tu non vuoi fare. Nel mio caso appunto è sempre stato molto così, pur inconsciamente ho sempre sentito un forte senso di colpa verso le persone, le circostanze, come se gli altri non mi volessero e quindi dovevo cercare in tutti i modi di conquistarli, di conquistarmi il posto che volevo occupare, proprio perché sono stata una figlia non voluta. Sebbene poi mia madre per certi periodi e a modo suo abbia cercato di amarmi, di amarci, però era pur sempre una donna che non voleva dei figli, quindi non poteva non ritenerci colpevoli, non poteva non ritenerci "sbagliate" nella sua vita e ce l'ha fatto capire in tutti i modi, soprattutto quando siamo cresciute. Lì poi è subentrata anche una competizione femminile. Quindi noi diventavamo donne e lei si ritrovava in casa con due donne da combattere in qualche modo, eravamo il nemico e questo ovviamente ha nutrito ancora di più i sensi di colpa."soggetto madre sorella senso di colpa famiglia d'origine


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