ISHAKTY, 22 anni

Sono una studentessa e arrivata a Bologna mi si è aperto praticamente un mondo in quanto arrivo dalle campagne marchigiane, e di conseguenza mi sono ritrovata a confrontarmi con tantissime tematiche che non avevo neanche mai sentito nominare.

Ho avuto modo per la prima volta, grazie a Lunàdigas, di ragionare veramente su questi temi, so che per me è un argomento abbastanza tabù, in quanto vengo da una famiglia numerosa, ho tre sorelle, mia madre nella sua vita ha scelto di dedicare la maggior parte della sua vita a noi, mentre ora che ha una certa età, comincia a dedicarsi ad altre cose.

Non lo so, la vedo come se scegliesse di più, con più consapevolezza, però allo stesso tempo vedo che non potrebbe vivere senza di noi e mi è venuto da proporle questo argomento.

Lei è tedesca e mi ha raccontato di come, dal suo punto di vista, arrivare in Italia le avesse fatto bene, circa 40 anni fa con una bambina piccola, e di come in Italia fosse vista bene questa maternità: era bello essere madre, era lo scopo della vita.

Mentre dal suo punto di vista, nel suo crescere in Germania si era sentita come se una donna non fosse realizzata se non attraverso la scelta lavorativa piuttosto che quella familiare.

Non so effettivamente come fosse la Germania del tempo, come sia la Germania di ora. Però questa cosa mi incuriosisce, e per poter farmi un’idea personale, anche se ora sono ancora giovane e non ci sto neanche pensando, mi piacerebbe captare opinioni e confrontarmi con altre donne su queste tematiche.

 

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